News2021-02-08T16:55:22+01:00

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La nuova rateazione delle plusvalenze

L'art. 15 DDL Bilancio 2026 modifica il regime di tassazione delle plusvalenze per soggetti IRES. In base a quanto previsto dalla nuova disposizione, in via generale, le plusvalenze realizzate (escluse quelle agevolate ai sensi dell'art. 87 [...]

Iperammortamento 2026

La bozza di legge di Bilancio 2026 reintroduce l'iperammortamento, sostituendo i crediti d'imposta dei piani Transizione 4.0 e 5.0. Il Governo ha adottato un meccanismo di maggiorazione del costo fiscale ai fini [...]

Credito d’imposta 5.0

Il beneficio consiste in un credito d’imposta riconosciuto alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nell'ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione [...]

PROROGA VERSAMENTO IMPOSTE

Per effetto del c.d. Decreto Fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri, è stata disposta, per i Soggetti ISA, minimi e forfettari, la proroga del termine di versamento del saldo 2024 e del 1° acconto 2025 [...]

Credito investimenti pubblicitari 2025

Dal 1.03.2025 al 31.03.2025 è possibile prenotare il credito investimenti pubblicitari 2025 inviando telematicamente una comunicazione preventiva. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 75% del valore incrementale, con incremento [...]

Scadenza CU 2025

Con il provvedimento 15.01.2025, n. 9454 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di Certificazione Unica 2025, relativa al periodo d’imposta 2024, con le relative istruzioni. Le novità ridisegnano il calendario delle scadenze e introducono un nuovo termine di trasmissione in relazione ai lavoratori autonomi. Il calendario per la presentazione telematica delle CU 2025 è articolato come segue: - 16.03.2025 (termine differito a lunedì 17.03) i sostituti d’imposta dovranno trasmettere le CU di dipendenti e pensionati; - 31.03.2025 per le CU contenenti redditi derivanti da prestazioni di lavoro autonomo e professionale; - 31.10.2025, termine per inviare le CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata. In ogni caso, la consegna del modello di Certificazione Unica 2025 ai percipienti deve essere effettuata entro il 17.03.2025. Tra le novità di rilievo, a partire dal 2025 viene meno l’obbligo di trasmissione della Certificazione Unica per i compensi corrisposti ai contribuenti che applicano il regime forfetario (art. 1, c. 54-89 L. 190/2014) e il regime di vantaggio (art. 27 D.L. 98/2011), grazie all’estensione a tali soggetti, dal 1.01.2024, dell’obbligo di fatturazione elettronica. Per ciascuna CU omessa, tardiva o errata, si applica la sanzione di 100 euro, con un massimo di 50.000 euro per sostituto di imposta

Nuove regole per la dilazione dei ruoli 2025

Dal 1.01.2025 entrano in vigore le nuove regole per la rateizzazione dei debiti tributari, con un massimo di 120 rate mensili e criteri differenziati in base all'importo del debito e alla situazione economica del contribuente. Con la pubblicazione del decreto attuativo il 28.12.2024 sul sito del Dipartimento delle Finanze, si concretizzano le modifiche introdotte dall’art. 19 D.P.R. 602/1973, così come riformato dal D.Lgs. 29.07.2024, n. 110. Il nuovo sistema di dilazione dei ruoli, applicabile alle richieste presentate a partire dal 1.01.2025, punta a garantire maggiore flessibilità e adattabilità alle esigenze dei contribuenti, introducendo un meccanismo progressivo che tiene conto sia dell’importo del debito sia della condizione economica del richiedente. Per i debiti fino a 120.000 euro, la rateizzazione è concessa su semplice domanda senza necessità di dimostrare difficoltà economiche. Il numero massimo di rate varia in base al periodo di presentazione della richiesta: fino a 84 rate mensili per le domande presentate nel biennio 2025-2026; fino a 96 rate per quelle del biennio 2027-2028; e fino a 108 rate per le richieste dal 2029 in poi. Per importi superiori a 120.000 euro, o per somme inferiori ma con richiesta di un numero maggiore di rate (fino a un massimo di 120), è necessario documentare una temporanea situazione di difficoltà economica. Tale condizione viene valutata attraverso parametri specifici: per le persone fisiche si utilizza l’indice ISEE, mentre per le società e le ditte individuali in contabilità ordinaria si fa riferimento all’indice di liquidità (calcolato sommando la liquidità immediata e differita e dividendo il risultato per le passività correnti). Inoltre, l’indice Alfa continua a essere utilizzato [...]

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Il nuovo regolamento sul rating di legalità

Dal 16 marzo 2026 il nuovo Regolamento AGCM estende la validità del Rating di Legalità a tre anni e introduce il certificato in inglese. Si ampliano i motivi ostativi: l’accesso è negato in caso di esercizio dell’azione [...]

La liquidazione semplificata senza notaio

E' in procinto di terminare il cosiddetto regime di "sterilizzazione" che ha permesso alle S.r.l. di congelare le perdite maturate negli esercizi 2020, 2021 e 2022, rinviandone il ripianamento. Con l'avvicinarsi dell'approvazione [...]

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