Circa ciovati

Questo autore non ha riempito alcun dettaglio.
Finora ciovati ha creato 101 post nel blog.

Iperammortamento 2026

2025-10-28T10:54:14+01:00

La bozza di legge di Bilancio 2026 reintroduce l'iperammortamento, sostituendo i crediti d'imposta dei piani Transizione 4.0 e 5.0. Il Governo ha adottato un meccanismo di maggiorazione del costo fiscale ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, valido per gli investimenti effettuati dal 1.01 al 31.12.2026, prorogabile al 30.06.2027 in caso di ordine accettato e acconto minimo del 20% versato entro fine anno. La misura è applicabile agli investimenti: - in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli allegati A e B della L. 232/2016 interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione [...]

Iperammortamento 20262025-10-28T10:54:14+01:00

Credito d’imposta 5.0

2025-09-09T10:53:28+02:00

Il beneficio consiste in un credito d’imposta riconosciuto alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nell'ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici. Possono accedere all’agevolazione tutte le imprese "in continuità" residenti nel territorio dello Stato e le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa. Sono ammissibili al beneficio i progetti di innovazione avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025 [...]

Credito d’imposta 5.02025-09-09T10:53:28+02:00

PROROGA VERSAMENTO IMPOSTE

2025-06-27T09:27:18+02:00

Per effetto del c.d. Decreto Fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri, è stata disposta, per i Soggetti ISA, minimi e forfettari, la proroga del termine di versamento del saldo 2024 e del 1° acconto 2025 delle imposte e dei contributi INPS risultanti dal modello Redditi e dal modello Irap. Nel dettaglio, la scadenza del 30 giugno è stata prorogata al 21 luglio 2025, senza alcuna maggiorazione.

PROROGA VERSAMENTO IMPOSTE2025-06-27T09:27:18+02:00

Credito investimenti pubblicitari 2025

2025-03-11T09:33:53+01:00

Dal 1.03.2025 al 31.03.2025 è possibile prenotare il credito investimenti pubblicitari 2025 inviando telematicamente una comunicazione preventiva. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 75% del valore incrementale, con incremento minimo dell’1%, degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla sola stampa quotidiana e periodica, anche online. L’agevolazione è soggetta al rispetto dei limiti della normativa europea sugli aiuti di Stato de minimis e al rispetto del limite del tetto di spesa. A tale riguardo, si rammenta che il credito di imposta in oggetto è considerato un aiuto automatico, disciplinato dall’art. 10 D.M. 31.05.2017, n. 115 “Regolamento recante la [...]

Credito investimenti pubblicitari 20252025-03-11T09:33:53+01:00

news 31.03.2025: Polizze catastrofali obbligatorie per le imprese

2025-03-31T09:53:53+02:00

Proroga ufficiale per la stipula delle polizze catastrofali Per le microimprese e le piccole imprese la deadline slitta al 1.01.2026; per le medie aziende l'obbligo scatterà dal 1.10.2025; mentre per le grandi imprese resta confermata la data del 1.04.2025, con l'importante precisazione che non verranno applicate sanzioni per i primi 90 giorni dall'entrata in vigore dell'obbligo. Questa misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2024, prevede che tutte le imprese con sede legale in Italia, nonché quelle con sede all’estero ma con una stabile organizzazione nel Paese, debbano stipulare una polizza assicurativa che copra i danni derivanti da eventi come terremoti, [...]

news 31.03.2025: Polizze catastrofali obbligatorie per le imprese2025-03-31T09:53:53+02:00

Scadenza CU 2025

2025-02-12T09:36:00+01:00

Con il provvedimento 15.01.2025, n. 9454 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di Certificazione Unica 2025, relativa al periodo d’imposta 2024, con le relative istruzioni. Le novità ridisegnano il calendario delle scadenze e introducono un nuovo termine di trasmissione in relazione ai lavoratori autonomi. Il calendario per la presentazione telematica delle CU 2025 è articolato come segue: - 16.03.2025 (termine differito a lunedì 17.03) i sostituti d’imposta dovranno trasmettere le CU di dipendenti e pensionati; - 31.03.2025 per le CU contenenti redditi derivanti da prestazioni di lavoro autonomo e professionale; - 31.10.2025, termine per inviare le CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata. In ogni caso, la consegna del modello di Certificazione Unica 2025 ai percipienti deve essere effettuata entro il 17.03.2025. Tra le novità di rilievo, a partire dal 2025 viene meno l’obbligo di trasmissione della Certificazione Unica per i compensi corrisposti ai contribuenti che applicano il regime forfetario (art. 1, c. 54-89 L. 190/2014) e il regime di vantaggio (art. 27 D.L. 98/2011), grazie all’estensione a tali soggetti, dal 1.01.2024, dell’obbligo di fatturazione elettronica. Per ciascuna CU omessa, tardiva o errata, si applica la sanzione di 100 euro, con un massimo di 50.000 euro per sostituto di imposta

Scadenza CU 20252025-02-12T09:36:00+01:00

Nuove regole per la dilazione dei ruoli 2025

2025-01-07T11:07:53+01:00

Dal 1.01.2025 entrano in vigore le nuove regole per la rateizzazione dei debiti tributari, con un massimo di 120 rate mensili e criteri differenziati in base all'importo del debito e alla situazione economica del contribuente. Con la pubblicazione del decreto attuativo il 28.12.2024 sul sito del Dipartimento delle Finanze, si concretizzano le modifiche introdotte dall’art. 19 D.P.R. 602/1973, così come riformato dal D.Lgs. 29.07.2024, n. 110. Il nuovo sistema di dilazione dei ruoli, applicabile alle richieste presentate a partire dal 1.01.2025, punta a garantire maggiore flessibilità e adattabilità alle esigenze dei contribuenti, introducendo un meccanismo progressivo che tiene conto sia dell’importo del debito sia della condizione economica del richiedente. Per i debiti fino a 120.000 euro, la rateizzazione è concessa su semplice domanda senza necessità di dimostrare difficoltà economiche. Il numero massimo di rate varia in base al periodo di presentazione della richiesta: fino a 84 rate mensili per le domande presentate nel biennio 2025-2026; fino a 96 rate per quelle del biennio 2027-2028; e fino a 108 rate per le richieste dal 2029 in poi. Per importi superiori a 120.000 euro, o per somme inferiori ma con richiesta di un numero maggiore di rate (fino a un massimo di 120), è necessario documentare una temporanea situazione di difficoltà economica. Tale condizione viene valutata attraverso parametri specifici: per le persone fisiche si utilizza l’indice ISEE, mentre per le società e le ditte individuali in contabilità ordinaria si fa riferimento all’indice di liquidità (calcolato sommando la liquidità immediata e differita e dividendo il risultato per le passività correnti). Inoltre, l’indice Alfa continua a essere utilizzato per determinare il numero massimo di rate concedibili. Il decreto conferma inoltre l’importanza della documentazione da presentare per accedere alla dilazione: bilanci aziendali o prospetti attestanti gli indici richiesti, firmati da professionisti abilitati come commercialisti o consulenti del lavoro. Infine, il decreto specifica che il calcolo delle rate tiene conto esclusivamente dell’importo oggetto della singola domanda e non della somma complessiva dei debiti affidati in riscossione. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha già messo a disposizione sul proprio sito i nuovi modelli per la richiesta di rateizzazione dei ruoli: - Modello RS, destinato alla richiesta di rateizzazione fino a 120.000 euro in 84 rate, valido per tutti i soggetti; - Modello RDF, utilizzato per la richiesta di rateizzazione "documentata" da parte delle persone fisiche e dei titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati; - Modello RDG, che serve per la richiesta di rateizzazione "documentata" per i soggetti diversi dalle persone fisiche e dai titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati; - Modello RDP, necessario per la richiesta di "proroga" di una rateizzazione, valevole per tutti i soggetti.

Nuove regole per la dilazione dei ruoli 20252025-01-07T11:07:53+01:00

Aggiornamento PEC obbligatoria per gli amministratori di società

2025-11-06T10:11:10+01:00

Il Decreto Sicurezza Lavoro, recentemente entrato in vigore, ha provveduto ad eliminare alcune incertezze che erano sorte circa l’obbligo di comunicazione al registro imprese della PEC degli amministratori di società. In particolare, è stato previsto che: - per le società già iscritte al Registro Imprese al 1/01/2025: la comunicazione va effettuata entro il 31/12/2025 - l’obbligo riguarda l’Amministratore unico o l’amministratore delegato (o, in mancanza il Presidente del CdA) - la PEC degli amministratori non può coincidere con quella della società - la sanzione applicabile in caso di inadempimento va da un minimo di € 206 ad un massimo di [...]

Aggiornamento PEC obbligatoria per gli amministratori di società2025-11-06T10:11:10+01:00

I termini per definire gli avvisi bonari passano da 30 a 60 giorni

2025-01-07T10:53:24+01:00

Dal 1° gennaio 2025 il termine per il pagamento delle comunicazioni cd avvisi bonari in seguito controlli automatizzati e formali passerà da 30 a 60 giorni. In pratica, le somme dovute a seguito delle comunicazioni di irregolarità emessi in ragione degli articoli: 36-bis (controlli automatici) ex DPR 600/1973; 36-ter (controlli formali) ex DPR 600/1973 54-bis (controlli automatici) del decreto Iva (Dpr 633/1972), potranno essere versate entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione. Resterà invece di 30 giorni il termine per pagare le somme dovute a seguito del ricevimento della comunicazione per i redditi soggetti a tassazione separata, quali, ad esempio, le indennità di fine rapporto. La variazione dei termini [...]

I termini per definire gli avvisi bonari passano da 30 a 60 giorni2025-01-07T10:53:24+01:00

Terzo settore e Sport, riforma Iva rinviata al 2026

2024-12-16T17:45:54+01:00

Il pianificato passaggio al nuovo regime Iva per gli enti del Terzo settore (ETS) e le associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD) è stato rinviato al 2026. La differenza tra il regime di esclusione e quello di esenzione Iva è significativa. Il primo, a cui sono attualmente soggetti ETS, ASD e SSD, permette di evitare l'onere dell'apertura della partita Iva e l'obbligo di utilizzo dei registratori di cassa per le operazioni fiscali. Con l'eventuale transizione al regime di esenzione, questi enti avrebbero dovuto affrontare una serie di nuovi adempimenti burocratici e fiscali, creando, soprattutto agli enti di minori [...]

Terzo settore e Sport, riforma Iva rinviata al 20262024-12-16T17:45:54+01:00
Torna in cima