Dal 2026 entrerà a regime il nuovo sistema di controlli e vigilanza sugli enti del Terzo settore (ETS).
La novità principale è l’introduzione di una programmazione triennale dei controlli ordinari, cui saranno soggetti tutti gli ETS iscritti nelle sezioni a), b), c), e), g) del Runts, escluse dunque le imprese sociali e le società di mutuo soccorso. Ogni ente sarà verificato almeno una volta ogni 3 anni, mentre i controlli straordinari potranno essere disposti in qualsiasi momento dagli Uffici Runts a fronte di segnalazioni, irregolarità o inadempimenti gravi.
Le verifiche riguarderanno la permanenza dei requisiti di iscrizione, la corretta gestione civilistica e fiscale, la trasparenza dei bilanci, la tracciabilità delle risorse e il rispetto del divieto di distribuzione diretta o indiretta di utili e altre fattispecie previste dall’art. 11 D.M. 7.08.2025. Il procedimento, integralmente digitalizzato, sarà avviato tramite PEC e documentato su modelli uniformi approvati con decreto direttoriale del Runts.
Il D.M. 7.08.2025 rafforza il coordinamento interistituzionale tra Ministero, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Ispettorato Nazionale del Lavoro. Gli esiti dei controlli che presentano rilievo fiscale saranno trasmessi all’Amministrazione Finanziaria, che potrà a sua volta segnalare al Runts eventuali elementi per la cancellazione o sospensione dell’iscrizione.
Il sistema adotta il principio di proporzionalità: per gli ETS di piccole dimensioni (entrate annue pari o inferiori a 60.000 euro), il controllo è semplificato e limitato a pochi aspetti essenziali, come denominazione, statuto, bilancio, depositi Runts e cause di scioglimento.